"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi
"Il bruco" (2017). Nikon Coolpix P900. Foto macro. Stato larvale della falena diurna "Macroglossum stellatarum" volgarmente detta "sfinge colibrì".
venerdì 18 marzo 2022
Paginedaleggere. 100 Franco Cardini: «Mettere i baffetti di Hitler o i baffoni di Stalin addosso all’uno o all’altro cattivo di turno non serve a capire».
martedì 15 marzo 2022
Paginedaleggere. 99 «Può davvero esistere una “guerra giusta”?».
Ha scritto Tomaso Montanari in “Trittico contro la guerra” sull’irrisolto, sempiterno problema della cosiddetta “guerra giusta”, pubblicato sul settimanale “il Venerdì di Repubblica” dell’11 di marzo 2022: Può davvero esistere una "guerra giusta"? Bisogna distinguere, certo. La nostra saggia Costituzione dice che «la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino». Ma non è forse ancora più saggio pensare che «la nostra patria non si misura a frontiere e cannoni, ma coincide col nostro mondo morale e con la patria di tutti gli uomini liberi» (Carlo Rosselli)? La guerra di liberazione, la guerra dei partigiani contro i nazisti e i fascisti fu doverosa, indispensabile, inevitabile. Giusta, perché dei giusti combattevano contro degli ingiusti. Ma davvero, anche in questo caso estremo e indiscutibile, siamo disposti a usare con leggerezza l’astratta espressione «guerra giusta»? Cosa c’è di giusto nella concretezza della guerra?
venerdì 11 marzo 2022
Paginedaleggere. 98 «La guerra può capitare a chiunque, la guerra non dovrebbe capitare a nessuno».
mercoledì 9 marzo 2022
Paginedaleggere. 97 Lenin (1917): «tendiamo una mano fraterna agli operai ucraini e diremo loro: “Con voi lotteremo contro la vostra e la nostra borghesia”».
domenica 6 marzo 2022
Paginedaleggere. 96 «Hannah Arendt considerava ogni ideologia portatrice di violenza in quanto insensibile alle sorti della vita reale degli esseri umani».
venerdì 4 marzo 2022
Paginedaleggere. 95 «Ucraini e bielorussi sono considerati come i russi, ma un po' più in basso».
mercoledì 2 marzo 2022
Paginedaleggere. 94 «Davanti a un uomo solo che decide di scatenare una guerra».
lunedì 28 febbraio 2022
Paginedaleggere. 93 «Lo spione e il comico».
Tratto da “Lo spione e il comico: la guerra dei due Vladi” riportato su “il Fatto Quotidiano” di ieri, domenica 27 di febbraio 2022:
domenica 27 febbraio 2022
Paginedaleggere. 92 «Sta accadendo qualcosa di molto più folle: non una guerra fredda ma una pace calda».
sabato 19 febbraio 2022
Paginedaleggere. 91 «Dello straordinario equilibrio con cui la Natura, di cui l'uomo fa parte, tiene se stessa».
giovedì 17 febbraio 2022
Paginedaleggere. 90 «Dire dignità nel secolo della "terza guerra mondiale a pezzi" è desiderare di essere umani».
domenica 13 febbraio 2022
Paginedaleggere. 89 «Diceva Marx a proposito delle ideologie: “Le idee dominanti sono le idee della classe dominante”».
Tratto da “Il mito della verità” di Umberto Galimberti, pubblicato sul settimanale “D” del quotidiano “la Repubblica” del 13 di febbraio dell’anno 2021:
venerdì 11 febbraio 2022
Paginedaleggere. 88 «Connessioni che incrementano la solitudine, lavoro senza reddito e reddito senza lavoro. Tutto ciò è l’aria del mondo».
Tratto da “La nuova politica è l’istituzione” di Giuseppe Genna, pubblicato sul settimanale “L’Espresso” del 6 di febbraio 2022: (…). Sulla gestione dell’attuale fase mondiale la politica appare confusa e inanella record di pubblica sfiducia. C’è da domandarsi però se la politica sia in grado di comprendere, ben prima che gestire, l’esistente, cioè l’intero pianeta nella rivoluzione sanitaria economica e sociale imposta dal virus. La politica sembra avere perduto l’anima delle cose, oltre le cose: se non parte da una prospettiva generale sul mondo, incontra il proprio disastro, il balbettio, il sospetto del magheggio costante e reiterato, la stanchezza del popolo considerato una massa di imbecilli. È una disdetta o una liberazione? L’amministrazione della sopravvivenza (che non coincide affatto con il governo dei tecnici) risulta più alta ed efficace di una strategia politica che non comunichi la sensazione che il futuro è il luogo delle possibilità. «La storia sarebbe estremamente deludente e scoraggiante, se non fosse riscattata dall’annuncio, sempre presente, della salvezza e dalla speranza», scriveva nel ‘77 Aldo Moro, uno degli interpreti italiani più acuti in fatto di politica profetica. Se la politica dismette la capacità di elaborare la profezia, con la speranza che ne consegue, è necessario un dispositivo diverso per interpretare i segnali della rivoluzione che è in atto ovunque. Questo dispositivo è l’istituzione. “Grande riposizionamento geopolitico”: il report 2022 di ControlRisks, società di consulenza globale, definisce così il fatto che «il mondo ha iniziato a ruotare in altro modo e un nuovo ordine mondiale si impone». Questo nuovo ordine verifica il collasso di ogni cosa nel suo contrario: democrazia efficace nell’avvitarsi della politica, debito che non è più debito, tecnologia che intossica l’ambiente per tentare poi di salvarlo, connessioni che incrementano la solitudine, competizione che preme per la cooperazione, lavoro senza reddito e reddito senza lavoro. Tutto ciò è l’aria del mondo: nelle nazioni, nei continenti, nel mondo. Nel pianeta. Questa ibridazione nazionale, europea e mondiale corrisponde a una rivelazione della natura dell’istituzione. Il discorso di accettazione di Sergio Mattarella (un minuto e 15 secondi) è esemplare in questo senso: l’istituzione non usa l’ingombrante pronome «io». Era già accaduto a Capodanno. Il Presidente uscente, che si sarebbe rivelato il Presidente entrante, aveva esplicitamente detto che l’istituzione è il luogo in cui l’uomo deve compiere un salto e spogliarsi di ogni appartenenza.
martedì 8 febbraio 2022
Paginedaleggere. 87 Byung-Chul Han: «La scomparsa dell’Altro è proprio il motivo ontologico per cui lo smartphone ci rende soli».
venerdì 4 febbraio 2022
Paginedaleggere. 86 «Così parlò Zarathustra: "Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza!"».
mercoledì 2 febbraio 2022
Paginedaleggere. 85 «Il "paese che amo" non è altro che lui stesso: un uomo e un Paese».
A proposito di “patria”, “paese” e quant’altro attenga allo spirito (malsano assai, nei secoli saeculorum) di appartenenza ed identità collettiva ne ha scritto Marco Belpoliti in “Paese” pubblicato sul settimanale “L’Espresso” del 30 di gennaio 2022: "Il paese che amo" è un refrain di Silvio Berlusconi. Amore tutti sanno cos'è per averlo provato almeno una volta nella vita. Ma Paese cosa significa? Per il Cavaliere sta al posto di Italia, parola che c'è già nel logo del suo partito, di cui Paese è sinonimo. La parola deriva dal latino pagus, villaggio, termine che nel XII secolo indicava "una grande estensione di territorio abitato e coltivato". Solo alla fine del XIII ha cominciato a indicare: nazione, stato, patria. Berlusconi da vero pubblicitario sa che Paese suona meglio di Patria per la maggior parte degli italiani, che sono, nonostante tutto, dei "paesani", legati al luogo in cui sono nati. Patria è un termine che usa Giorgia Meloni insieme a "patriota", parola il cui significato oscilla a seconda dei parlanti: nel 1944 indicava i fascisti della Repubblica Sociale come i partigiani.
domenica 30 gennaio 2022
Paginedaleggere. 84 Gunther Anders: «L'umanità che tratta il mondo come un mondo da buttar via finirà col trattare se stessa come un'umanità da buttar via».
A lato. "Windmill", acquerello (2022) di Anna Fiore.
Quel grande “cantore” che è stato l’indimenticato Giorgio Gaber così declamava nel Suo struggente “Far finta di essere sani”:
Vivere, non riesco a vivere
Ma la mente mi autorizza a credere
Che una storia mia, positiva o no
È qualcosa che sta dentro alla realtà
Nel dubbio mi compro una moto
Telaio e manubrio cromato
Con tanti pistoni, bottoni e accessori più strani
venerdì 28 gennaio 2022
Paginedaleggere. 83 «Il tratto nichilista della nostra economia, per la quale il consumo dei prodotti non coincide tanto con la loro fine ma è il loro fine».
domenica 23 gennaio 2022
Paginedaleggere. 82 «I giovani cercano il divertimento perché non sanno gioire. Ma la gioia è innanzitutto gioia di sé».
martedì 11 gennaio 2022
Paginedaleggere. 81 «Leggere è lotta contro l'alienazione al tempo, è affermazione della libertà».
Ha scritto ieri - lunedì 10 di gennaio 2022 - Enzo Bianchi in “L'arte della lettura” pubblicato sul quotidiano “la Repubblica”: (…), se la si pratica come un'arte, la lettura è scuola di silenzio e di interiorità, leggendo si tace e si fa parlare il libro, ma si impara anche il rispetto, l'attenzione e l'ascolto.