"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi

"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi
"Il bruco" (2017). Nikon Coolpix P900. Foto macro. Stato larvale della falena diurna "Macroglossum stellatarum" volgarmente detta "sfinge colibrì".
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mercoledì 9 agosto 2023

Quellichelasinistra. 34 Pino Corrias: «A parte il masochismo, Piero ha poche passioni: la Juve, il jazz, le melanzane alla parmigiana».


Ha scritto Marco Travaglio in “L’Uomo Boomerang” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 4 di agosto 2023: (…). Sette legislature e una sindacatura parlano per lui: l’autogol gli viene naturale come al mitico Comunardo Niccolai, la gaffe sfolla-elettori gli sgorga dal cuore, la profezia menagramo è un moto spontaneo a fin di bene. Tutto si può imputare all’Uomo Boomerang, incrocio tra Fantozzi e Tafazzi, fuorché la malafede.

lunedì 30 gennaio 2023

Quellichelasinistra. 32 Goffredo Bettini: «Nella politica si sono insediati i miti peggiori di questa nostra modernità, per molti aspetti malata».


Ha scritto Goffredo Bettini in “Questione morale e democrazia sono una cosa sola” pubblicato sul settimanale “L’Espresso” di ieri, domenica 29 di gennaio 2023: (…). La questione morale è tutt'uno con questione democratica. Lo osservò per primo Enrico Berlinguer nel 1981 in una memorabile intervista concessa sull'argomento a Eugenio Scalfari.

giovedì 12 gennaio 2023

Quellichelasinistra. 31 Marcello Veneziani: «Il mondo si regge su chi accetta la sorte ma cammina sulle gambe degli scontenti».  

(Domenico De Masi: "Riflessioni di uomo di sinistra sulla cultura della destra). Ha scritto Michele Serra in “Che cos’è la sinistra. E che cosa la destra" pubblicato sul settimanale “il Venerdì di Repubblica” del 30 di dicembre dell’anno 2022:

mercoledì 23 novembre 2022

Quellichelasinistra. 30 Roberto Casalini: «I poveri sono diventati invisibili, cani perduti senza collare».  

LaSinistraCheNonC’èPiù”. Ha scritto Alessandro Robecchi in “Finanziaria. Meglio le bomboniere che i poveri: salviamo il matrimonio” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” di oggi, 23 di novembre 2022: (…), seguiamo le cronache dei nostri eroi. Mentre ministri e sottoministri si arrovellano per cercare nuove soluzioni ad antichi problemi (…), nel cuore del potere meloniano c’è qualche timore nuovo. “L’impatto di cancellare di botto il reddito di cittadinanza è devastante”, dice la ministra del Lavoro, riportata con virgolette qui e là. Tradotto in italiano, significa quel che molti dicono da sempre: che il reddito è un argine, una diga che protegge chi non ce la fa, e toglierlo di botto in un anno di recessione sarebbe come accendere una miccia. Cioè il contrario della vulgata retorica delle destre più estreme ed ottuse, Italia Viva, Lega e Fratelli d’Italia, sempre concentrate a dire cretinate sui divani, i fannulloni e varianti più o meno offensive. Cazzate: di quei 660 mila a cui verrà tolto ossigeno tra qualche mese, pochissimi potranno trovare un lavoro. Bassa scolarità, nessuna formazione, soggetti deboli: cancellare il reddito significa consegnarli alla disperazione o alla manovalanza della criminalità, oppure, nel migliore dei casi (speriamo) al conflitto sociale. Dopo aver sbraitato per anni, ora se ne accorgono pure al Consiglio dei Ministri, ma è tardi per tornare indietro, quindi niente, pochi mesi e poi smantellamento dell’unica legge che abbia aiutato, negli ultimi anni, le fasce più disagiate della società. La legge finanziaria – la stessa che ci dice che un professionista da 85.000 euro l’anno pagherà le tasse di un dipendente che ne prende 30.000 – è dunque una netta e precisa (in qualche caso rivendicata) ricerca dello scontro. Davanti al timore di ampi disagi sociali si scelgono deliberatamente il conflitto e la contrapposizione, le mani sui fianchi e la mascella volitiva: la dichiarazione di guerra è stata consegnata nelle mani dei poveri. Di seguito, tratto da “Mio padre bracciante, la dignità e la sinistra senza più popolo” di Roberto Casalini, pubblicato sul mensile “Millennium” del mese di novembre 2022:

venerdì 18 novembre 2022

Quellichelasinistra. 29 Wlodek Goldkorn: «Il futuro anziché una promessa è diventato una minaccia. La società poi, da una società di classi è diventata di massa».  

Wlodek Goldkorn ha scritto della “Sinistra”, ovvero di quando la “Sinistra” ci teneva tanto d’esserlo, pubblicato sul settimanale “L’Espresso” del 13 di novembre 2022: Una volta la sinistra si considerava l'agente del futuro nel presente. L'idea dell'anticipazione del tempo aveva a che fare non solo e non tanto con una concezione messianica della storia, quanto con la nozione del tutto mondana del progresso. Il progresso era figlio dell'Illuminismo, della convinzione che gli umani, grazie alla capacità di giudizio e alle scoperte della scienza, fossero in grado di forgiare il loro destino in modo da abolire la miseria, l'oppressione, lo sfruttamento, la disuguaglianza e la guerra.

mercoledì 3 agosto 2022

Quellichelasinistra. 28 Michele Serra: «Ogni botte dà il suo vino».

 

Una “profetica” riflessione di Michele Serra – “La cucina di casa Draghi” – pubblicata sul settimanale “il Venerdì di Repubblica” del 5 di marzo dell’anno 2021:

venerdì 29 luglio 2022

Quellichelasinistra. 27 «I partiti di sinistra sono il riferimento politico delle classi disagiate. Non esistono più queste classi? Tutt’altro».

Scriveva Michele Serra l’11 di dicembre dell’anno 2013 sul quotidiano “la Repubblica”: “Ceto medio impoverito”: è in quel magma di dolore e risentimento che si giocano i destini del Paese. Fa paura, quel magma, nel quale nuotano come pesci ultras di calcio e fascisti (termini spesso sinonimi), e nel quale si fanno le ossa capi e capetti poco cristallini.