"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi

"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi
"Il bruco" (2017). Nikon Coolpix P900. Foto macro. Stato larvale della falena diurna "Macroglossum stellatarum" volgarmente detta "sfinge colibrì".
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martedì 24 giugno 2025

Lavitadeglialtri. 100 Concita De Gregorio: «E quindi. Quindi niente. Fra vicini bisognerebbe aiutarsi, ma la vita è così. Dura».


Il ventiquattro di giugno vedeva sorgere un’alba strana sulle case vecchie della città. [...]. Silenzio fino a mezzogiorno, persino sulle osterie. Sembravano borgate di morti. Ma dietro le facciate impenetrabili, non era la morte, bensì l'attesa di un momento di vita vera, sfrenata, libera; perché la gente cercava di dormire qualche ora in più per essere più sveglia la notte quando, con il primo buio, le porte si spalancavano, le strade si illuminavano a giorno e la gente correva fuori, nelle strade, nei campi, sugli argini, verso le colline. Sull'erba si mangiava, si beveva, ed era l'amore per se stesso quello che imponeva l'ebbrezza comune, libero da distinzioni, da pudori, dalle oscure radici dell'intimità e dell'egoismo. Era una follia antica, che s'interrompeva allorché dai campanili arrivava il suono della mezzanotte. Sotto la luna, allora, e sull'erba già umida, la folla ammutoliva [...]. Finché uno, il primo, non si alzava dal suo posto e dal suo cibo, alzando le braccia e avvicinandosi al volto le mani tremanti; si copriva la faccia con le mani, accarezzandosi sulla pelle il velo sottile della rugiada e gridava: «La manna! La manna!...». (Tratto da “La califfa” – 1964 - di Alberto Bevilacqua).

sabato 31 maggio 2025

Lavitadeglialtri. 95 «Quei “Lazzari” di Gaza».

 Sopra. “Resurrezione di Lazzaro” affresco (Giotto, 1303-1305 circa) del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova.

lunedì 26 maggio 2025

Lavitadeglialtri. 93 “Pagina muta, terza”.





 


 

N.d.r. Devo alla carissima amica Agnese A. la prontezza con la quale queste immagini di strage possono essere portate alla visione dei cosiddetti uomini di "buona volontà". Grazie Agnese, amica carissima.

lunedì 19 maggio 2025

venerdì 9 maggio 2025

Lavitadeglialtri. 88 “Una pagina muta”. #ultimogiornodigaza



                                                                                

                                                               


 N.d.r. Devo tutto, per aver potuto realizzare questa dolorosissima “pagina muta”, alla carissima amica Agnese A. che mi ha fornito tutte le citazioni sopra riportate.

martedì 22 aprile 2025

Lavitadeglialtri. 82 “Di Bergoglio”.


Per un non credente, che non confida nello Spirito Santo, il fatto che un uomo simile sia diventato papa può essere spiegato in due maniere. La prima è che sia stato, oltre che un fortunato intermezzo, una specie di incidente. Quasi una disattenzione, un capitolo che è sfuggito di mano ai suoi autori, qualcosa di inedito e di imprevedibile, un unicum certificato dal fatto che l’uomo in questione è stato il primo, dopo tutti quei secoli, a volersi chiamare Francesco, il rivoluzionario che con grande scandalo voltò le spalle al padre, alla ricchezza, all’agio sociale. La seconda spiegazione, per un non credente meno comoda, meno pigra, è che non solo non sia stato un incidente, ma la Chiesa cattolica contenga in sé, oltre ai tanti vizi che questo papa non ha mai smesso di rinfacciarle, anche la facoltà di guardare al mondo - quando vuole, e se lo vuole - con un carico di speranza, e di fiducia negli uomini, che altrove sembra del tutto perduto. Considerata la frequenza con la quale le nazioni si affidano ai prepotenti, ai vanitosi e agli avidi, ha fatto spicco la salita al governo della Chiesa di una persona così mite, così devota al rispetto di tutti gli esseri umani, così semplice nei modi, così serenamente estranea ai giochetti della politica, che spesso culminano nel gioco infame della guerra. Chi di noi non ha mai pensato: per fortuna che c’è questo papa, con tutti i mascalzoni saliti al governo del mondo? Lo abbiamo pensato in tanti. L’elezione del prossimo papa ci aiuterà a capire se Francesco sia stato un incidente, oppure una facoltà che la Chiesa ha riscoperto, e molti altri poteri hanno perduto. Da laico, non mi disturba più di tanto sperare che sia vera la seconda ipotesi. (Tratto da “È solo un incidente?” di Michele Serra, sul quotidiano “la Repubblica” di oggi, 22 di aprile 2025).