"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi

"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi
"Il bruco" (2017). Nikon Coolpix P900. Foto macro. Stato larvale della falena diurna "Macroglossum stellatarum" volgarmente detta "sfinge colibrì".

martedì 27 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 98 «Renato Schifani, ovvero uno dei campioni di quel centrodestra che, dai posti di comando, decennio dopo decennio ha prodotto l'astensionismo siciliano».

 

A lato. "Santuario di Capo d'Orlando" (2022), acquerello di Anna Fiore.

Sivoltipagina”. Se oggigiorno, con la Sicilia ha battuto qualsivoglia record nell’astensionismo elettorale (ben oltre il 50%), si volesse conoscere un po’ della astensionista regione, quel po’ che fuoriesca però dai patinati depliant turistici, farebbe bene, se ancora in possesso, rileggere la brevissima “cronaca” che di seguito si riporta - “A Milazzo c’è un fantasma” - scritta da quel viaggiatore professionale ed incallito che risponde al nome e cognome di Bernardo Valli, pubblicata sul settimanale “L’espresso” del 13 di agosto dell’anno 2017.

sabato 24 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 95 “Cronachettelettorali”.

                               
            Copertina dell'Economist: “L’Europa deve preoccuparsi?”.

venerdì 23 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 94 «Il povero Letta, ultimo giapponese che continua a ripetere il mantra: “Noi gli unici con Draghi”».

Storiedelieriedeldomani”. “Letta o non letta” di Marco Travaglio, pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 10 di settembre 2022: (…). I giornaloni – che scambiano sempre i loro padroni, cioè tutti i poteri interni e internazionali, per il popolo italiano – raccontavano che il governo Draghi doveva durare per sempre perché così voleva la gente, e pazienza per quel piccolo inciampo delle elezioni: non si accorgevano che quel governo così amato ingrassava la Meloni, unica opposizione, e decimava i soci di maggioranza. Siccome Conte faceva notare che a settembre sarebbe arrivato lo tsunami e bisognava fare qualcosa, tutti dissero che quel disturbatore della quiete pubblica andava espulso dal consesso civile per creare i “veri 5Stelle” al seguito di Di Maio, lui sì ben sintonizzato con l’opinione pubblica, che draghianamente non pensa a cazzate tipo caro bollette, aziende che chiudono, gente che perde il lavoro o lavora in schiavitù. Il popolo – basta entrare in un bar o salire su un autobus e tendere l’orecchio – vuole nell’ordine: Draghi per sempre, qualunque cosa non faccia; Agenda Draghi; Metodo Draghi; atlantismo senza se e senza ma; sanzioni a Putin che sanzionano noi; 10 o 20 anni di guerra fino alla riconquista della Crimea; 2% di spesa militare; Grande Centro con Calenda.

giovedì 22 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 93 La Meloni Giorgia e “Giuseppe Mazzini”.

Ha scritto Furio Colombo in “La figlia della lupa” pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” di ieri, 21 di settembre 2022: Da dove vengono i fascisti che stanno aggirandosi un po’ dovunque in Europa e sembrano affacciarsi in modo sempre più audace ad ogni feritoia disponibile con vista sui governi? Li avevamo visti andar via mostrando due inclinazioni caratteriali, la nostalgia (di cui la fiamma di Predappio sulla tomba del duce è il simbolo nel vessillo dei Fratelli d’Italia) e la rabbia, che manifestavano facilmente se li si costringeva a incontrare evidenze del loro progetto interrotto, per esempio il 25 aprile. L’impressione sbagliata che molti di noi avevano o volevano avere di quei due cortei, nostalgico e rabbioso, era di vederli di spalle. Dicevamo: si, hanno portato una grande disgrazia ma adesso vanno via via. È diventato presto evidente che non andavano via. Molti hanno cominciato abbastanza presto a far girare, senza imbarazzo, i curricula del tempo a cui restano legati, e anzi avevano il coraggio, nonostante l’enorme cumulo di vittime di cui erano stati esecutori, da soli o come partners, di auto celebrarsi, prima in luoghi appartati e poi con un pubblico sempre meno ristretto. (…). Profeticamente Umberto Eco lo aveva predetto, senza sbagliare neppure un dettaglio, nel suo “Fascismo eterno”, (…) infinitamente citato o riprodotto nel mondo. La chiarezza storica e logica del testo di Eco non ha scoraggiato coloro che continuano a portare le fiaccole del fascismo che torna e che ritiene di avere già pagato il suo tributo di buona creanza sulla guerra (la seconda guerra mondiale) e i suoi delitti. Però adesso gli eventi negazionisti della guerra fascista si rafforzano e si ripetono. (…), c’è il voto rabbioso e orgoglioso di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini a sostegno e difesa del fascismo di Orbán, contro tutta la maggioranza del Parlamento europeo. Qui nasce una domanda che non trova risposta neppure nei fervidi comizi che durano ore. la Meloni è, di volta in volta, appassionata, scatenata (ricordare Vox ) irritata e scortese quando le sembra efficace, sempre in grado di non rispondere o di dare risposte assurde (…) e di spiegare il voto isolato ed estraneo di Meloni e Salvini al Parlamento Europeo come sostegno e approvazione del fascismo sfacciato di Orbán, (…).

martedì 20 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 91 Zagrebelsky: «L'immaturità della politica».


Promemoriaelettorale”. Ha scritto Marco Travaglio in “Urbi et Orbán” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” di oggi, 20 di settembre 2022: (…). E lo dice (chi è quel tale? n.d.r.) da tempi non sospetti. “Per me Orbán ha sempre rappresentato la forza della giovinezza positiva: il peggio che potrebbe capitare all’Ungheria è di non approfittare della sua forza, energia ed entusiasmo…

lunedì 19 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 90 Massimo Cacciari: «L'epoca impone decisioni - il termine significa, letteralmente, "dare un taglio''».

Promemoriaelettorale”. Ha scritto Stefania Rossini in “Sospetto” pubblicato sul settimanale “L’Espresso” in edicola da ieri 18 di settembre 2022: Chi tra pochi giorni voterà a cuor sereno? Chi si affiderà senza riluttanza ad alleanze politiche tardive e improvvisate? Chi approverà l'ultimo scalo di Calenda, i falsi sorrisi tra Meloni e Salvini, l'ammucchiata intorno a Letta?

domenica 18 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 89 «“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. È l’esatto contrario di “Dio Patria e Famiglia”».

"Promemoriaelettorale". Ha scritto Michele Serra in “Due slogan molto chiari” pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” del 15 di settembre 2022: “Dio Patria e Famiglia” (nella versione più recente: io sono Giorgia, sono italiana, sono cristiana, sono madre) è ideologia allo stato puro. Disegna un modello di società tanto forte e inequivocabile quanto escludente.

venerdì 16 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 88 «Non c’è nulla di moralistico nella questione morale. Significa invece rispettare la Costituzione».

Elezioni&Corruzione”. Ha scritto Peter Gomez in “Questo voto svelerà quanto contano legalità e antimafia” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 17 di agosto 2022: Il 26 settembre sapremo quanto ancora contano in Italia parole come legalità, antimafia e anticorruzione.  Le posizioni della coalizione di destra sono note: Matteo Salvini vuole abolire lo scioglimento dei comuni per mafia; assieme a Forza Italia ha tentato di cancellare via referendum la custodia cautelare in caso di pericolo di reiterazione del reato e con Fratelli d'Italia propone il forzista Renato Schifani come presidente della Regione siciliana. Il fatto che Schifani sia attualmente imputato per violazione del segreto o che la sua indagine per concorso esterno in associazione mafiosa sia finita in archivio con motivazioni poco lusinghiere, non scompone la destra. Nessuno da quelle parti rilegge le parole di Paolo Borsellino, il magistrato trucidato da Cosa Nostra collocato da Giorgia Meloni nel pantheon di Fratelli d'Italia.

giovedì 15 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 87 Alessandro Orsini: «Viviamo in un tempo di falchi. La guerra apre gli occhi a chi la subisce e non a chi la guarda dal divano».

Elezioni&Guerra”. Ha scritto Marco Travaglio in “Ai confini della realtà” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 13 di settembre 2022: (…). Nei primi sei mesi e mezzo di guerra le truppe di Putin hanno occupato un quarto dell’Ucraina: un territorio vasto quanto metà dell’Italia. E se, per riconquistarne un fazzoletto, quelle di Zelensky hanno impiegato oltre mezzo anno, forse ha ragione l’intelligence Usa a ritenere lievemente prematuro vendere la pelle dell’orso prima di averlo cacciato. Come ha detto il generale Mini (…), è in queste fasi di stallo che la politica – ove mai esistesse – dovrebbe forzare la mano per un negoziato. Possibilmente prima che Putin, per uscire dall’impasse, valuti l’opzione nucleare tattica o solo l’uso massiccio dell’aeronautica (finora pressoché assente) per spianare le aree che non riesce a conquistare o tenere con le truppe di terra e i mezzi obsoleti impiegati fin qui. L’iniziativa potrebbe prenderla l’Italia, decidendosi a rispettare la nostra Costituzione, che diversamente da altre vieta l’invio di armi ai non alleati, e proponendosi come mediatrice.

mercoledì 14 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 86 Furio Colombo: «Una giusta dose di aggressività volgare: "Nella morra cinese della sinistra un clandestino batte una donna violentata"».

A lato. 1953: manifesto della "Democrazia Cristiana".
 
Elezioni&Memorie”. Ha scritto Tomaso Montanari – Storico dell’arte e Rettore dell’Università per stranieri di Siena – in “Che cosa brucia dietro quella fiamma” pubblicato sul settimanale “il Venerdì di Repubblica” del 9 di settembre 2022: Una delle ragioni per cui la storia dell'arte dovrebbe essere insegnata fin da bambini, in tutte le scuole, è che la sua conoscenza aiuta a leggere le immagini, il loro significato, la loro storia, i loro messaggi più o meno nascosti.

lunedì 12 settembre 2022

Dell’essere. 54 «Il politico deve cercare di collegare tra loro i problemi. Deve dunque avere quella che non per caso si chiama “visione del mondo”».

Ha scritto Michele Serra in “Cercare uno scopo è molto faticoso” pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” del 7 di settembre 2022: (…). Così come il falegname deve sapere come si incolla e si incastra il legno, il politico deve cercare di collegare tra loro i problemi, l’uno con l’altro. Deve dunque avere quella che non per caso si chiama “visione del mondo”. (…). Le Nazioni sono troppo piccole per “capire” l’unicità globale, non frazionabile, della salute del pianeta. Traduzione (mia): fino a che sarà uno come Bolsonaro, a decidere il destino di un bene comune come l’Amazzonia, non esiste soluzione possibile e non esiste salvezza. Non ditemi che sono vecchio se lamento la sconfitta di quel linguaggio, un format poco maneggevole, spodestato da porzioni più brevi e rapide di pensiero, raffiche emotive che magari colgono l’attimo ma molto di rado lo sistemano, quell’attimo, in un insieme appena più duraturo e strutturato. Se poi si dice che stiamo vivendo, tutti, una perdita di scopo, non sarà anche perché non abbiamo più la voglia e soprattutto il tempo per cercarne uno, di scopo?

sabato 10 settembre 2022

Lamemoriadeigiornipassati. 34 Franco Cordero: «Enrico Letta sorride sentendosi qualificare presidente del Consiglio in pectore: con parole e occhiate gravi denuncia germi d' eversione (lo stesso allarme mugola B., famoso pirata)».

Politica&Storia”. Si continua imprudentemente ed impunemente a fare “magistero” della Storia, gravata come essa è dalla enorme zavorra della “Memoria”, quale “Maestra” di vita e di luce che illumini il cammino degli uomini. Quale distorsione della realtà! La Storia ha insegnato ben poco agli umani se, ancor oggi, gli stessi sono dediti alle azioni atroci che ne hanno segnato il burrascoso percorso. Una pagina straordinaria di “Memoria” passata la dobbiamo all’indimenticabile Franco Cordero (Cuneo, 6 di agosto dell’anno 1928 – 8 di maggio dell’anno 2020). La “Memoria” che ripropongo di quel grande “Maestro” ha per titolo “Lo scorpione suicida nella tela del ragno” – pubblicata sul quotidiano “la Repubblica” - porta la data di pubblicazione del 25 di aprile dell’anno 2013, data gloriosa assai poiché quel “25 di aprile” dell’anno 1945 ha segnato la fine della dittatura ventennale del “cavaliere nero”. Il “Maestro” ci ha lasciato una “Memoria” che, a distanza oggi da quel 25 di aprile dell’anno 2013, ci disvela come nulla sia cambiato nell’assetto politico-affaristico-istituzionale del bel paese; ci si ritrovano gli stessi personaggi che hanno segnato la “Storia” del bel paese più nel “Male” che nel “Bene” e che si ripropongono oggigiorno come il “Nuovo” che avanza. Dove si è rintanata la “Storia” maestra di vita se ancor oggi ci si ripropongono le medesime “figure” da avanspettacolo? Che sia una “dannazione del solo bel paese? Non posseggo certezze in materia. Ha scritto Marco Travaglio in “Adesso confessano” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 29 di agosto 2022:

venerdì 9 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 85 Nietzsche: «Bisogna avere tutte le qualità della massa: quanto meno essa di vergognerà di fronte a lui, tanto più il grand’uomo sarà popolare».

Ha scritto Michele Serra in “Paura del presente non del passato” pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” di ieri, 8 di settembre 2022: Il fascismo non è più Mussolini e la Marcia su Roma, il fascismo è l'assalto dei trumpiani al Campidoglio, è il complottismo paranoico e purificatore di Qanon, è il suprematismo bianco, è il suprematismo russo di Putin e del patriarca Cirillo, è il puritanesimo reazionario che vuole imporre la Bibbia e il creazionismo nelle scuole americane, gemello del jihadismo per fanatismo e volontà di oppressione e di falsificazione.

giovedì 8 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 84 Letta&Letta.

Promemoriaelettorale”. A proposito di un Letta&Letta di antica memoria e conoscenza nostra Marco Travaglio ne scriveva in “Letta a due piazze” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 26 di aprile dell’anno 2013:

martedì 6 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 83 «Noi popolo becero che vota male, non ci meritiamo il presidente del Consiglio della seconda Repubblica più amato dalle élite».

 

Promemoriaelettorale”. Ha scritto Marco Travaglio in “Rovinati dalle magie” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 4 di settembre ultimo: (…). Tornano in mente le migliaia di articoli e interviste a politici ed “esperti”, i quali giuravano che dans l’espace d’un matin le astute sanzioni avrebbero portato la Russia al default, rovesciato Putin (sempreché non crepasse prima per una delle sue 80 malattie mortali), costretto l’armata russa alla resa e restituito a Zelensky l’intera Ucraina (Crimea inclusa).

lunedì 5 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 82 Enzo Bianchi: «"Dio, Patria, Famiglia!": tre parole che se gridate sono una bestemmia e dovrebbero rappresentare per tutti lo spettro di una prigione».

Promemoriaelettorale” 1. Ha scritto Diego Bianchi in “Impariamo dai delfini” pubblicato sul settimanale “il Venerdì di Repubblica” del 26 di agosto 2022: (…). Sbocciano sui muri i primi manifesti.

domenica 4 settembre 2022

Virusememorie. 93 Francesco Piccolo: «Salvare il mondo è faticoso, non averne cura è molto più semplice».

Ha scritto Michele Serra in “La fine del presente” pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” di oggi, 4 di settembre 2022: (…). La poetica dei "bei tempi andati" è viziata dall'oblio. Nei bei tempi andati c'erano la guerra, la fame e il gelo, si moriva di influenza e di tisi, la mortalità infantile era dieci volte più alta e la vita media molto più breve.

sabato 3 settembre 2022

Eventi. 86 Willy Brandt: «Ci abbiamo provato».

In morte di Mikhail Sergeevich Gorbachev ha scritto Michele Serra in “L’ultimo degli utopisti” pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” del primo di settembre 2022: (…). Le dittature non sono riformabili, e piuttosto che cambiare preferiscono morire.

venerdì 2 settembre 2022

Notiziedalbelpaese. 81 Letta Enrico: «Le sanzioni a Putin devono essere durissime. E tutti i Paesi europei devono imporle. La propaganda russa gioca a far credere che saremo danneggiati. È falso».

Promemoriaelettorale”. Converrebbe, e sempre, in occasione degli accadimenti degli umani, ridare una “sfogliatina” alla Storia o, più modestamente e senza tante pretese, alle “memorie” più o meno recenti. Nell’occasione ci soccorre Marco Palombi che su “il Fatto Quotidiano” del 13 di dicembre dell’anno 2013, Letta Enrico imperante, in “Promesso, mai fatto. Letta e le balle d’acciaio” ci offre le tante risposte ai fatti correnti dell’anno tragico 2022. Scriveva Marco Palombi: