"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi

"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi
"Il bruco" (2017). Nikon Coolpix P900. Foto macro. Stato larvale della falena diurna "Macroglossum stellatarum" volgarmente detta "sfinge colibrì".

giovedì 31 agosto 2023

Piccolegrandistorie. 53 Giorgio Manganelli: «La mia sensazione più profonda è che il Ferragosto sia la festa del nulla e a questa convinzione io mi adeguo».


CrepuscoloFerragostano”. Ha scritto Massimo Fini in “È caldissima, però l’aspetto tutto l’anno” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 28 di agosto 2023: L’estate sta finendo. Meno male. Mentre sto scrivendo la temperatura a Milano è di trentanove gradi. Vivo da sempre a Milano e una temperatura del genere non l’ho mai vista. Abbiamo avuto un inverno, almeno qua a Milano, che non è stato un inverno. (…). Poi c’è stata una stagione incerta. Anormalmente calda, non si capiva se era il residuo di un inverno anomalo o l’inizio di una primavera incerta. In qualche modo si è arrivati a luglio che normalmente a Milano è il forno di tutti i forni. E così è stato. Ma poi è arrivato agosto che normalmente, a parte i primissimi giorni, è più fresco di luglio. Invece adesso siamo a trentanove gradi.

martedì 29 agosto 2023

Dell’essere. 100 Umberto Galimberti: «La comunicazione si dischiude quando il silenzio non è semplice "non dire", ma "ascoltare"».

Ha scritto Umberto Galimberti in “L'eco del silenzio” pubblicato sul settimanale “d” del quotidiano “la Repubblica” del 26 di agosto 2023: Presso i papuani, ci informa il geografo francese Émile Baron, il linguaggio è poverissimo. 

lunedì 28 agosto 2023

Memoriae. 70 Martin Luther King: «Io ho davanti a me un sogno».


«Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi! Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli esseri viventi, insieme, la vedranno». (Martin Luther King, 28 di agosto dell’anno 1963).

“Io, mio padre e lo zio Martin” testo della intervista di Anna Lombardi a Donzaleigh Abernathy – che ad appena sei anni partecipò alla marcia su Washington per i diritti civili – riportata sul settimanale “Robinson” del quotidiano “la Repubblica” del 19 di agosto 2023: Avevo solo sei anni, ma quel giorno cambiò la mia vita, dandomi forza nei momenti più bui. Ricordo tutto: a partire dalla folla a colori, bianchi e neri insieme. Era la prima volta che vedevo una cosa del genere. La mia famiglia si era appena trasferita ad Atlanta, in Georgia, da Montgomery, Alabama: città razzista e segregata, dove crimini d'odio razziale erano all'ordine del giorno e avevano anche piazzato una bomba davanti alla nostra casa pochi giorni prima che io nascessi».

domenica 27 agosto 2023

ItalianGothic. 71 Chiara Saraceno: «I poveri sono imbroglioni, nullafacenti, non vogliono lavorare, però mangiano bene».


«Sapete quanto me ne frega di sapere a quanto ammonta l'indennità di Fassino?  Niente.  Idem per lo stipendio di ogni politico. L'idea giacobina dei grillini, secondo cui i politici sono pagati troppo, è sbagliata di fondo. Il problema non è quanto li paghiamo, ma il loro operato; e quello è così delicato, comporta così tante responsabilità, che giustamente dovrebbe valere oro. Solo che scoccia sapere quanto in alto nella società siano arrivate persone di dubbie qualità morali e professionali. Ne abbiamo schiere, non ne cito per paura di querele (la querela è veramente un mezzuccio, una roba da permalosi. (…). Il problema è che come per tutti i lavori in cui si ha a che fare con il bene collettivo, non sono richiesti degli standard morali da rispettare. Questo è il limite della democrazia, è in mano all'uomo.

sabato 26 agosto 2023

ItalianGothic. 70 Roberto Vannacci: «Ritengo che nelle mie vene scorra una goccia del sangue di Enea, di Romolo, di Giulio Cesare, di Dante, di Fibonacci, di Giovanni dalle Bande Nere, di Lorenzo de Medici, di Leonardo da Vinci, di Michelangelo…».


«Dunque, la cosa più interessante è che il maschio è un diminutivo, visto che masculus, da cui viene a noi masculo, mascolo e maschio, è appunto diminutivo di mas maris, il vero maschio secondo i latini, ragion per cui la traduzione corretta di masculus è nientemeno che maschietto.

venerdì 25 agosto 2023

ItalianGothic. 69 «Ruby al telefono: “Se passo me li dai 5.000? Sono nella merda”».


Ha scritto Daniela Ranieri in “B. e la conversione con le pailettes” pubblicato sul “il Fatto Quotidiano” del 16 di ottobre dell’anno 2014: (…). La recita del dibattito interno svela l’impostura: grazie alla scaltra Pascale, B. deve essersi convinto che l’unica speranza di tornare sulla scena non può che giocarsi su un rovesciamento della sua figura incallita e ormai in declino, e l’ultimo guizzo della sua mitomania sfidare sul piano dello Zeitgeist nientemeno che Papa Francesco.

giovedì 24 agosto 2023

Memoriae. 69 Giancarlo Gaeta: «L’umanesimo di Simone Weil si riconosce nella fede cristiana».


Oggi, 24 del canicolare agosto, si ricorda la morte – avvenuta nell’anno di guerra 1943 - di Simone Weil, sfiancata dal lungo digiuno volontariamente intrapreso per solidarietà con gli umani privati della vita dalla terribile guerra.

martedì 22 agosto 2023

Dell’essere. 99 «Genesi (1, 26): "Iddio disse: facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza, domini sopra i pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sugli animali domestici, su tutte le fiere della terra"».


Ha scritto il lettore G. B.: «Nietzsche nell'aforisma 101 di Umano, troppo umano scrive: "La crudeltà verso gli animali, propria dei bambini e degli italiani, si riconnette a una incomprensione: l'animale, soprattutto per gli interessi della dottrina ecclesiastica, è stato posto troppo indietro rispetto all'uomo". Ma perché gli italiani? Non posso negare che da bambino ho provato piacere a giocare con le lucertole e uccidere uccellini con la fionda. Oggi giudico tale comportamento altamente riprovevole, non so bene se per cultura o per convinzione profonda. O forse sono arrivato a quella fase de "l'umano troppo umano" che Nietzsche considerava una disgrazia dell'umanità».

lunedì 21 agosto 2023

MadreTerra. 16 Karl Marx: «La produzione capitalista disturba l'interazione metabolica tra uomo e terra non soltanto derubando il lavoratore, ma derubando pure il suolo».


Ha scritto il meteorologo Luca Mercalli in “Un eco-socialismo per salvare il pianeta”, pubblicato sul periodico mensile “Millennium” del mese di agosto 2023: Marx pubblica il primo volume del Capitale nel 1867. Il concetto di ecologia era già stato elaborato da Ernst Haeckel nel 1866 in termini di "economia della natura", cioè la dinamica dei flussi di materia e di energia nella biosfera e di rapporti tra le diverse specie viventi. Erano idee che circolavano nell'ambiente culturale di Marx e che lasciarono traccia sia nel Capitale sia in altre sue opere meno celebri. Sfortunatamente il pensiero ecologico del grande filosofo di Treviri non è mai stato messo in evidenza, privilegiando la sua narrazione dei rapporti tra capitalismo e lavoro, tra classi sociali e proprietà dei mezzi di produzione. Eppure c'erano già in quella seconda metà dell'Ottocento le consapevolezze che il capitalismo avrebbe minato le basi fondamentali della natura. Si legge nel primo volume del Capitale: "La produzione capitalista disturba l'interazione metabolica tra uomo e terra (...) non soltanto derubando il lavoratore, ma derubando pure il suolo...". E molte altre considerazioni ecologiche sono contenute nei suoi scritti postumi e inediti. Allora la rivoluzione industriale basata sul carbone era in atto soprattutto in Europa e il danno ambientale veniva visto soprattutto attraverso la lente del sovrasfruttamento agricolo e forestale. Il mondo aveva circa 1,4 miliardi di abitanti e una concentrazione di CO2 di 287 parti per milione. Il Novecento porterà alla maldestra sperimentazione del comunismo sovietico che tradì non solo molte aspettative sociali, ma alimentò la predazione delle risorse naturali esattamente come il capitalismo estrattivo occidentale, cambiandone semplicemente l'attore principale: lo Stato al posto dei mercati privati. La crescita infinita, sia pur impossibile in un mondo finito, diventò l'imperativo globale a cui tutti i governi si uniformarono e i pochi tentativi di metterla in discussione - come il Rapporto del Club di Roma sui "limiti della crescita" del 1972, furono messi a tacere. Mai conti con la fisica si fanno sempre e così arriviamo a questi primi decenni del Duemila, con otto miliardi di abitanti, 423 parti per milione cli C02 in atmosfera, riscaldamento globale ed eventi meteorologici estremi fuori controllo, più plastica che pesci negli oceani, sesta estinzione in atto: in sostanza, la mancanza di limiti nell'accumulazione e nell'estrazione di risorse naturali e nell'aumento di popolazione ha portato al superamento dei limiti fisici planetari identificati nel 2009 da Johan Rockstrom come parametri di sicurezza per l'esistenza dell'umanità sul pianeta. È la contraddizione ecologica del neoliberismo: da un lato l'accumulazione di capitale dipende dalla natura sia come fonte di energia e materie prime, sia come serbatoio di scarico di scorie e rifiuti, dall'altro esso non riconosce i costi ecologici che ha generato, ritenendo erroneamente che i processi ambientali possano rigenerarsi all'infinito. Così facendo prepara il collasso eco-sistemico e climatico globale che potrebbe trascinare la specie Homo sapiens in un baratro. Abbiamo dunque bisogno di esplorare urgentemente un'alternativa economica in grado di salvaguardare clima e ambiente, creando un benessere sufficiente ed equamente distribuito per le persone, ma senza rincorrere la crescita infinita del profitto e della produzione. Potrebbe chiamarsi "eco-socialismo", una parola nuova, che nulla ha a che fare con gli esperimenti del passato ma si proietta verso un futuro di sostenibilità ambientale e sociale, unica garanzia di sopravvivenza a lungo termine per l'umanità.

sabato 19 agosto 2023

Capitalismoedemocrazia. 80 La statunitense Exxon: «È altamente improbabile che la società accetti il peggioramento degli standard di vita che richiederebbe il raggiungimento delle emissioni nette zero nel 2050».

Ha scritto Alberto Vannucci in “E intanto il capitale ha catturato lo Stato” pubblicato sul periodico mensile “Millennium” del mese di agosto 2023: (…). Nell'attuale stadio di sviluppo delle forze di produzione, tanto per rispolverare la terminologia marxista vintage, corrispondente al "capi talismo immateriale" del terzo millennio, si sono spalancate le più abissali sperequazioni nella distribuzione della ricchezza mai sperimentate dall'umanità. Oxfam denuncia che i dieci uomini più ricchi al mondo dispongono di un patrimonio sei volte superiore a quello del 40% dell'umanità, ossia oltre tre miliardi di persone. Nel contempo, l'atomizzarsi delle relazioni lavorative ha disgregato qualsiasi aspirazione a riconoscersi reciprocamente quali portatori di una comune "coscienza di classe". La classe operaia non è andata in paradiso, come immaginava Elio Petri in un bel film del 1971, ma neppure è sprofondata all’inferno: si è dissolta in un limbo, mestamente.

giovedì 17 agosto 2023

Memoriae. 68 «La tv berlusconiana si riempì di coloro che avevano voluto dare l’assalto al cielo ma hanno preferito espugnare il "palazzetto d'inverno" dei tinelli e delle sale da pranzo degli italiani».


Ha scritto Camilla Cederna in “Serve una città? Chiama Berlusconi” pubblicato sul settimanale “l’Espresso” del 10 di aprile dell’anno 1977 e riportato sull’ultimo numero del settimanale “d” del quotidiano “la Repubblica” del 12 di agosto 2023:

mercoledì 16 agosto 2023

Capitalismoedemocrazia. 79 Michele Serra: «Il denaro è il grande discrimine tra gli esseri umani».


(…). …la (…) iperbole complottista e apocalittica contiene un seme di verità. Sono i poveri i più esposti alla catastrofe climatica (come a tutte le catastrofi), e i ricchi lo sanno. Così come certi resort per pochi fortunati dispongono di un rifugio post-atomico, a pagare il prezzo della desertificazione sarà chi non ha le risorse e la tecnologia per sopravvivere. Il denaro è il grande discrimine tra gli esseri umani, più delle differenze etniche e di genere.

lunedì 14 agosto 2023

Dell’essere. 98 Tomaso Montanari: «In un Paese cattolico ma assai poco cristiano, Michela Murgia è stata politica, di sinistra, cristiana».


Alla carissima “Memoria” di Michela Murgia offro i pensieri di Enzo Bianchi rinvenuti in “Sconfitti ma non falliti” – così come lo è stata Michela nella Sua brevissima vita travolta spesso dall’agone politico di un Paese disossato, ma non per questo fallita -, pensieri pubblicati sul quotidiano “la Repubblica” di oggi 14 di agosto 2023:

domenica 13 agosto 2023

Piccolegrandistorie. 50 Mario Monicelli: «Mi è toccato essere Monicelli, e l'ho fatto meglio che ho potuto».


Testo di Mario Monicelli tratto dal volume “Così parlò Monicelli” – editrice “Cue Press”, pagine 80, euro 19.99 – riportato su “il Fatto Quotidiano” –  con il titolo “Volevo essere Dostoevshij” - di venerdì 11 di agosto 2023:

venerdì 11 agosto 2023

MadreTerra. 15 Dario Vergassola: «E noi siamo i sapiens. Pensa se fossimo stati i deficiens...».

                            Sopra. "Uragano" (1515/18) di Leonardo da Vinci.

Il nuovo must delle destre è negare il climate change. I comunisti, irriducibili menagrami, fingono di non sapere che ci sono sempre stati i Tuareg in Groenlandia, ma finché il ghiaccio tintinnerà nei nostri mojiti, noi patrioti potremo esser certi che la scomparsa dei ghiacciai è una "balla colossale".

giovedì 10 agosto 2023

Capitalismoedemocrazia. 78 Proverbi 28:27 :«Chi dona al povero non sarà mai nel bisogno, ma colui che chiude gli occhi sarà coperto di maledizioni».


Ha scritto Ray Banhoff in “L’sms supercazzola del pio governo che toglie ai poveri” pubblicato sul settimanale “L’Espresso” del 6 di agosto 2023: La coerenza, quella sconosciuta! Nemmeno se la vendessero in pillole andrebbe a ruba. (…). Ora, da un governo di destra e dai suoi elettori non c'era da aspettarsi che questo, ma la gente di sinistra dov'è? (…). C'è qualcuno che dice qualcosa di sinistra? Nanni, aiutaci! Torna!

mercoledì 9 agosto 2023

Quellichelasinistra. 34 Pino Corrias: «A parte il masochismo, Piero ha poche passioni: la Juve, il jazz, le melanzane alla parmigiana».


Ha scritto Marco Travaglio in “L’Uomo Boomerang” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 4 di agosto 2023: (…). Sette legislature e una sindacatura parlano per lui: l’autogol gli viene naturale come al mitico Comunardo Niccolai, la gaffe sfolla-elettori gli sgorga dal cuore, la profezia menagramo è un moto spontaneo a fin di bene. Tutto si può imputare all’Uomo Boomerang, incrocio tra Fantozzi e Tafazzi, fuorché la malafede.

lunedì 7 agosto 2023

Dell’essere. 97 Ray Banhoff: «Noi siamo categorici su tutto. Non siamo solo un popolo di commissari tecnici, ma anche di opinionisti».


“WebManiacale”. Ha scritto Michele Serra in “Buoni consigli contro gli haters” pubblicato sull’ultimo numero del settimanale “il Venerdì di Repubblica” in edicola dal 4 di agosto 2023: (…). …qualche giorno fa avevo chiesto consiglio ai lettori: reagire ai falsi e agli insulti sui social, dando loro immeritato rilievo, oppure ignorarli? E se li si ignora, non è una specie di “via libera” alla facoltà di mentire liberamente, e di aggredire le persone senza alcuna pezza d’appoggio che faccia assomigliare a un ragionamento il flusso emotivo delle parole? Non ho risposte certe. Mi sono messo al riparo come individuo – con una scelta discutibile, ma salvifica – disertando quel luogo, anche se ho buoni amici che mi fanno da vedetta e mi avvertono quando qualcuno passa il segno. Ma il problema non è personale, è sociale. La quantità e la velocità delle parole avvelenate (perché false, o perché cariche di odio, spesso per entrambe le cose) che circolano in quell’immenso flusso comunicativo, mette paura. È vero che i bugiardi e i fanatici, o più banalmente gli irresponsabili che non conoscono il peso delle parole, sono sempre esistiti: ma non hanno mai impugnato un’arma così devastante.

giovedì 3 agosto 2023

ItalianGothic. 68 Ernesto Balducci: «Bene hanno fatto gli uomini del potere a non fidarsi di me, che sono sempre stato un cospiratore, ostinatamente fedele a un sogno impossibile».


Ha scritto Tomaso Montanari in “La Madonna di Della Robbia torna a casa dopo 150 anni” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 31 di luglio 2023: Il bivio indicato nella celebre conclusione de "La città invisibili" di Italo Calvino sembra sempre più atrocemente attuale: "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio". L'Italia è devastata dal cambiamento climatico e dalla cementificazione e il governo Meloni esclude dal Pnrr i già pochissimi fondi destinati a clima e ambiente. Il governo affonda nella questione morale (dalle menzogne di Santanché all'arroganza machista del clan La Russa) mentre Roberto Saviano viene sbattuto fuori dal servizio pubblico in forza al codice etico Rai (!). La follia del Ponte sullo Stretto (carissimo alla mafia) serve al più indegno ministro della storia repubblicana per insultare Luigi Ciotti, che alla lotta alle mafie ha dedicato una vita. Precipitati in questo inferno, dove cercare qualcosa che non lo sia? Ebbene, fuori dal mondo: ai margini, nelle aree interne, in montagna. Lontano dal potere, vicino all'umanità: usando il tempo liberato dell'estate per liberarsi del carrozzone osceno dei media di regime, first gentleman incluso. Sul Monte Amiata, per esempio. Una terra felicemente sovversiva, come ha esemplarmente ricordato un suo grande figlio, padre Ernesto Balducci: "Le mie radici son rimaste in quell'isola sommersa in cui presi ad elaborare, attingendo alla terra dei padri, la trama simbolica del mio sogno, prima di fare i primi passi nella storia. Anche quando ho messo piede nei palazzi, fosse il Quirinale o il Vaticano, o mi sono seduto in cattedra su tribune prestigiose, mi sono sentito sempre altro, mi sono sentito guardato, mentre mi intrattenevo con la gente del potere o della cultura dominante, con un occhio segreto che mi teneva sotto controllo, impedendomi di civilizzarmi fino in fondo. E bene hanno fatto gli uomini del potere a non fidarsi di me, che sono sempre stato un cospiratore, ostinatamente fedele a un sogno impossibile". (…).

mercoledì 2 agosto 2023

ItalianGothic. 67 Diego Bianchi: «I contenuti di Salvini si annullano l'un l'altro reciprocamente da anni, irrilevanti per il loro stesso autore».


«(…). Le puntuali affermazioni di don Ciotti, presidente di Libera - "il ponte sullo Stretto non unirà solo due coste ma certamente due cosche" - scatenano l'ira funesta e scomposta del ministro Matteo Salvini, che definisce il sacerdote "signore oltretutto in tonaca" affetto da ''volgarità, ignoranza e superficialità senza confini", augurandosene l'espatrio.