18.5.1930 [...]. Quest’alba è la prima alba del mondo. Questo
colore rosa, che attraverso il giallo volge un caldo bianco, non si è mai
posato prima su a facciata occidentale che il caseggiato con i suoi occhi
vitrei punta sul silenzio che sopraggiunge dalla luce crescente. Mai c'è stata
quest'ora, o questa luce, o questo mio essere. Ciò che sarà domani sarà
un'altra cosa e ciò che vedrò sarà visto da occhi ricomposti, pieni di una
nuova visione. Alti monti della città! Grandi architetture che i pendii
scoscesi reggono e ingrandiscono, slittare di edifici raggrumati in varie forme
che la luce intesse di ombre e di ustioni: siete l'oggi, siete me [...]. (Tratto
da “Il libro dell’inquietudine” – 1982 – di Fernando Pessoa).