"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi

"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi
"Il bruco" (2017). Nikon Coolpix P900. Foto macro. Stato larvale della falena diurna "Macroglossum stellatarum" volgarmente detta "sfinge colibrì".
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domenica 3 dicembre 2023

Memoriae. 99 Michele Serra: «Questo fu l’austerity: una prima grande crepa nell’idea di Progresso».

“Cinquant’anni (2 di dicembre dell’anno 1973 n.d.r.) fa l’Italia scopriva l’Austerity prima crepa nel sogno della crescita felice”, testo di Michele Serra pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” di ieri, 2 di dicembre 2023: Volendo raccontare a chi non c’era l’atmosfera di quel giorno di mezzo secolo fa – la prima domenica di austerity, tutti a piedi – direi così: fu una specie di lockdown senza morte. E senza spavento.

sabato 18 novembre 2023

Memoriae. 96 Paul Valéry: «Oggi le civiltà sanno di essere mortali».


“La Storia mentre si compie” di Simonetta Fiori pubblicato sul settimanale “d” del quotidiano “la Repubblica” dell’11 di novembre 2023:

domenica 29 ottobre 2023

Memoriae. 88 Biagio Di Grazia: «Le lancette del Doomsday Clock sarebbero innescate e segnerebbero l’inizio del confronto nucleare e della scomparsa del genere umano».


“L’obiettivo è distruggere Gaza, questo male assoluto”. L’ha detto a Rete4 Dror Eydar, ex ambasciatore di Israele a Roma dal 2019 al ’22. Non distruggere Hamas, ma Gaza: un territorio abitato da 2,3 milioni di palestinesi che in stragrande maggioranza non hanno alcun rapporto con Hamas.

venerdì 27 ottobre 2023

Memoriae. 87 Luigi Manconi: «Ciò che davvero conta è “l’autorità dei sofferenti”, di cui scriveva Johann Baptist Metz».


(…). Non amo parlare basandomi interamente su numeri e statistiche. Cerco sempre di dare un volto alle vittime. Vivian Silver ha settantaquattro anni ed abita nel kibbutz Beeri. Non la conosco, ma so che è una militante della pace. Fa arrivare i bambini di Gaza negli ospedali israeliani. Esistono persone come lei, che rischiano la vita per contribuire al riavvicinamento dei due popoli. È stata rapita, non se ne conosce la sorte. Nulla, secondo me, può giustificare gesti di questo tipo. Ascolto i discorsi di chi su questa tragedia dice qualsiasi cosa. Ma nemmeno una resistenza nazionale può giustificare una barbarie simile, una tale violenza. Bruciare vive delle persone, uccidere dei bambini davanti ai loro genitori...Nulla può giustificare questo. Azioni simili non fanno che ritardare il necessario accordo tra israeliani e palestinesi — perché è evidente che tra i due popoli occorra trovare un modus vivendi sostenibile. Non vi sono altre opzioni possibili. (…). Il macabro ciclo di eventi a cui stiamo assistendo fa venire voglia di piangere. Il governo Netanyahu è composto da integralisti, membri dell’estrema destra, persone che si lasciano andare a delle provocazioni sul Monte del Tempio, a Gerusalemme. Mentre, da mesi, ogni settimana centinaia di migliaia di israeliani manifestano contro questo governo. Il sentimento più diffuso oggi è simile a quello di cinquant’anni fa. La storia purtroppo si ripete. Ma il ciclo che stiamo vivendo è peggiore di quello che la mia generazione conobbe. Nel 1973, ai tempi della guerra del Kippur, non vi furono villaggi distrutti, dati alle fiamme o occupati, né israeliani rapiti. Oggi è un’altra storia. Si è messo in moto un rituale terribile, fatto di bombardamenti, perdita di vite umane e spreco di tutte le risorse di questa regione, in nome del conflitto militare, e senza soluzione di continuità.

martedì 24 ottobre 2023

Memoriae. 86 Donald Rumsfeld, Segretario della Difesa americana (2002): «“Sono interessato perché ci sono cose conosciute note. Poi ci sono cose sconosciute che non conosciamo e poi cose sconosciute che non sappiamo neppure di non sapere”».


Ha scritto ieri, 23 di ottobre 2023, Massimo Ammaniti in “Se si spegne la ragione” pubblicato sul quotidiano la Repubblica”: (…). Quello che è successo a Gaza con la distruzione dell’Ospedale e la morte di centinaia di persone, fra cui molti bambini, ha provocato uno scontro mediatico fra Israele e Hamas, ognuno per accusare l’altro per la responsabilità dell’eccidio, (…). Quello che è mancato in entrambi i popoli è il dolore e la disperazione per la drammatica morte di tante persone, sia che si trattasse dei malati ricoverati in ospedale sia delle famiglie che si erano rifugiate lì, nella speranza di potersi salvare dai bombardamenti.

domenica 22 ottobre 2023

Memoriae. 85 Giovanni Valentini: «All'origine di tutte le guerre, grandi o piccole che siano, alligna la malapianta delle disuguaglianze: economiche, sociali e religiose».

''... Che sto’ covo d'assassini/che ci insanguina la terra/lo sa bene che la guerra/è un gran giro de quatrini/che prepara le risorse/per i ladri delle borse". (Trilussa, 1914. Prima Guerra mondiale)

lunedì 16 ottobre 2023

Memoriae. 84 Haggai Matar, giornalista israeliano: “Il terrore che gli israeliani stanno sentendo in questo momento, me compreso, è un frammento di ciò che i palestinesi hanno sentito”.


Ha scritto Tomaso Montanari in “Contro l’inconscio hitlerismo, l’antidoto sarà soltanto la pace” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” di oggi, lunedì 16 di ottobre 2023: Sotto un bombardamento nazista, Virginia Woolf annotava (la traduzione è di Nadia Fusini): “Il giovane aviatore su in cielo non è guidato solo dalle voci degli altoparlanti e dei politici; è guidato da voci che ha dentro di sé, istinti incoraggiati e nutriti dall’educazione e dalla tradizione. Dobbiamo aiutare i giovani uomini inglesi a strapparsi dal cuore l’amore delle medaglie e delle decorazioni. Dobbiamo creare attività più onorevoli per chi cerca di dominare in sé stesso l’istinto al combattimento, l’inconscio hitlerismo. … Dobbiamo fare felicità. Dobbiamo tirarlo fuori dalla sua prigione, all’aperto”.

sabato 14 ottobre 2023

Memoriae. 82 Umberto Galimberti: «Il viandante non ha una meta da realizzare, non ha neanche un sentiero da percorrere. A tracciare il pensiero del viandante sono le sue orme».

                            Sopra. "Il viandante", olio su tela di U. Verdirosi. 

«E un giovane disse: parlaci dell’amicizia. Ed egli rispose: l’amico è il vostro bisogno corrisposto. È il campo che seminate con amore e mietete rendendo grazie. È la vostra mensa e il vostro focolare. Perché a lui giungete affamati e in cerca di pace. Quando l’amico vi dice quel che pensa, non abbiate timore di dire il no, o il sì, che sono nella vostra mente. E quand’è silenzioso, il vostro cuore non cessi di ascoltare il suo cuore; giacché nell’amicizia, senza parlare, tutti i pensieri e desideri e aspettative nascono e vengono condivisi con gioia non acclamata. Quando lasciate l’amico, non rattristatevi; perché ciò che più amate in lui può sembrarvi più chiaro durante la sua assenza, come la montagna allo scalatore appare più nitida dal piano. E fate che nell’amicizia non vi sia altro fine, se non l’approfondimento dello spirito. (…)». (Da “Il Profeta” di Kahlil Gibran).

venerdì 13 ottobre 2023

Memoriae. 81 Elena Basile: «Il terrorismo è un fenomeno storico. La violenza terrorista nasce quando i canali politici si chiudono e risultano impraticabili».


Ha scritto Elena Basile - “Ipazia”, pseudonimo utilizzato per le Sue primissime collaborazioni giornalistiche – in “Chi non fa terrorismo scagli la prima pietra” pubblicato su “il Fatto Quotidiano” dell’11 di ottobre 2023: (…). Che smemorati i nostri intellettuali progressisti! Hanno già dimenticato Sabra e Chatila, il massacro durato 19 ore, durante il quale le falangi libanesi trucidarono 1300 civili, donne e bambini, sotto la protezione e la benevola sorveglianza delle truppe di Sharon.