"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi

"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi
"Il bruco" (2017). Nikon Coolpix P900. Foto macro. Stato larvale della falena diurna "Macroglossum stellatarum" volgarmente detta "sfinge colibrì".

venerdì 19 febbraio 2021

Eventi. 39 «Il prodigioso Mortacc».

 

Cinque anni addietro Umberto Eco ci lasciava. Lo ricordo con una delle Sue graffianti “bustine”, “Il prodigioso Mortacc”, pubblicata sul settimanale “L’Espresso” del primo di novembre dell’anno 2012: Per lenire alcuni dolori artrosici il medico mi ha consigliato un farmaco che, onde evitare noiose contestazioni legali, indicherò con un nome di fantasia, Mortacc. Come fa ogni persona sensata prima di prenderlo ho letto il bugiardino, e cioè quel foglietto accluso che ti dice in quali casi non devi assumerlo (per esempio se ci bevi sopra una bottiglia di vodka, se devi guidare un Tir di notte da Milano a Cefalù, se hai la lebbra e sei incinta di tre gemelli). Ora il mio bugiardino avvisa che prendendo Mortacc si possono avere alcune reazioni allergiche, gonfiore al viso, labbra e gola, capogiri e sonnolenza e (negli anziani) cadute accidentali, offuscamento o perdita della vista, danni alla colonna vertebrale, insufficienza cardiaca o renale, riduzione dell'urinazione. Alcuni pazienti hanno manifestato pensieri suicidari e autolesionistici e si raccomanda (immagino, quando il paziente sta tentando di buttarsi dalla finestra) di consultare un medico (io direi i pompieri). Naturalmente Mortacc può causare stipsi, intestino paralizzato, convulsioni e, se preso con altri medicinali, insufficienza respiratoria e coma. Non parliamo della proibizione assoluta di guidare automobili o manovrare macchinari complessi, e intraprendere attività potenzialmente pericolose (immagino azionare una pressa stando in piedi su una putrella al cinquantesimo piano di un grattacielo). Se poi avete preso Mortacc in dosi superiori a quelle prescritte attendetevi di sentirvi confusi, assonnati, agitati e irrequieti; se ne prendete di meno o sospendete di colpo il trattamento si possono avere disturbi del sonno, mal di testa, nausea, ansia, diarrea, convulsioni, depressione, sudorazione e capogiri. Più di una persona su dieci avvertiranno aumento dell'appetito, eccitazione, confusione, perdita della libido, irritabilità, disturbi dell'attenzione, goffaggine (sic), compromissione della memoria, tremore, difficoltà nel parlare, sensazione di formicolio, letargia e insonnia (insieme?), spossatezza, offuscamento della vista, visione doppia, vertigini e disturbi dell'equilibrio, bocca secca, vomito, flatulenza, difficoltà nell'erezione, gonfiore del corpo, sensazione di ebbrezza, anomalie nell'andatura. Più di una persona su mille avvertiranno abbassamento degli zuccheri, alterata percezione di sé, depressione, oscillazioni dell'umore, difficoltà nel trovare le parole, perdita di memoria, allucinazioni, sogni alterati, attacchi di panico, apatia, sentirsi strani (sic), incapacità di raggiungere l'orgasmo, ritardo nell'eiaculazione,difficoltà di ideazione, intorpidimento, anomalie nel movimento degli occhi, riflessi ridotti, sensibilità cutanea, perdita dei gusto, sensazione di bruciore, tremore durante il movimento, riduzione della coscienza, svenimento, aumento della sensibilità ai rumori, secchezza e gonfiore degli occhi, lacrimazione, disturbi del ritmo cardiaco, bassa pressione, pressione alta, disturbi vasomotori, difficoltà nella respirazione, secchezza nasale, gonfiore addominale, aumento nella produzione di saliva, bruciore gastrico, perdita di sensibilità intorno alla bocca, sudorazione, brividi, contrazioni e crampi muscolari, dolore articolare, mal di schiena, dolore agli arti, incontinenza, difficoltà e dolore nell'urinare, debolezza, cadute, sete, senso di costrizione al torace, alterazione degli esami del sangue e della funzionalità epatica. Per quel che accade a meno di una persona su mille, lascio perdere: impossibile essere così sfigati. Ho evitato di prendere anche una sola pillola perché ero sicuro che mi sarei subito sentito affetto (come voleva l'immortale Jerome K. Jerome) da ginocchio della lavandaia - anche se il bugiardino non lo registrava. Ho pensato di buttare subito il resto, ma se lo gettavo nella spazzatura rischiavo di indurre mutazioni in colonie di topi con conseguenze epidemiche. Ho chiuso tutto in una scatola di metallo che ho seppellito in un parco a un metro di profondità. Devo dire che nel frattempo mi sono passati i dolori artrosici.

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