"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi

"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi
"Il bruco" (2017). Nikon Coolpix P900. Foto macro. Stato larvale della falena diurna "Macroglossum stellatarum" volgarmente detta "sfinge colibrì".

martedì 24 novembre 2020

Cosedaleggere. 83 Bergoglio, l’Uomo: «Questi sono stati i miei principali "Covid" personali».

Ha scritto Enzo Bianchi – ex priore di Bose – in "Reagire all’indifferenza" ieri lunedì 23 di novembre 2020 sul quotidiano “la Repubblica”: Ricordare, rileggere quello che si è vissuto, discernere come lo si è vissuto e infine confrontarlo con il presente, è operazione importante per la nostra consapevolezza e sapienza umana. Lo stesso progetto del futuro dipende dallo sguardo penetrante sul passato e dall’analisi del presente.  

lunedì 23 novembre 2020

Cosedaleggere. 82 Marchionne di Coppo Stefani, cronista fiorentino (1348): “E tale che non avea nulla si trovò ricco”.

 

La “peste” e gli uomini. Tratto da “La peste nera e il mondo nuovo” dello storico Alessandro Barbero, pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 19 di novembre 2020: La peste ha sempre colpito profondamente l’immaginazione umana. Alcuni fra i maggiori autori del canone occidentale, da Tucidide a Boccaccio, hanno rappresentato le epidemie del loro tempo in pagine memorabili; e anche quando la malattia è scomparsa dall’Occidente la sua formidabile potenza allegorica ha continuato ad alimentare l’immaginazione degli scrittori.

domenica 22 novembre 2020

Leggereperché. 49 Max Weber: «Mentre i nostri vecchi morivano sazi della vita, noi moriamo stanchi della vita»».

 

A lato. "Sosta sull'erba" (2020), acquarello di Anna Fiore.

Tratto da “Vivere meglio è il solo modo per accettare la fine” di Umberto Galimberti, pubblicato sul settimanale “D” del quotidiano “la Repubblica” del 22 di novembre dell’anno 2014: Scrive Jean Baudrillard: «Parlare di morte fa ridere di un riso forzato e osceno. Parlare di sesso non provoca più nemmeno questa reazione. Solo la morte resta pornografica».