Ha scritto Sami al-Ajrami – corrispondente dalla Striscia di Gaza – in “A cena sotto le bombe ricordando la felicità. Il Capodanno di Gaza così lontano dalla festa” pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” del 2 di gennaio 2024: (…). Prima della guerra, a Gaza si festeggiava il nuovo anno e i ristoranti, i caffè sulla spiaggia erano pieni. La gente usciva a cena con le famiglie e rimaneva a celebrare l’arrivo del nuovo anno, come tutti i popoli del mondo. A volte Hamas ha provato a imporre uno stile tradizionale e islamico, ma la gente non l’ha mai rispettato. L’ultimo dell’anno abbiamo deciso con i bambini di provarci comunque: abbiamo cucinato e siamo rimasti fino a mezzanotte a parlare, ricordando le feste trascorse nonostante i 17 anni di blocco. Abbiamo deciso di riprenderci un po’ la nostra vita e di far riaffiorare un pizzico di felicità in casa.


