"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi

"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi
"Il bruco" (2017). Nikon Coolpix P900. Foto macro. Stato larvale della falena diurna "Macroglossum stellatarum" volgarmente detta "sfinge colibrì".

lunedì 3 agosto 2020

Leggereperché. 26 «Ricostruire il lessico dei valori, dei sentimenti, dell’agire politico».


A lato. Fotogramma dal film "Novecento" di Bernardo Bertolucci.

Tratto da “A novant’anni resto sempre una comunista ribelle”, intervista di Antonio Gnoli a Luciana Castellina pubblicata sul settimanale “Robinson” del quotidiano “la Repubblica” del 3 di luglio dell’anno 2019:

domenica 2 agosto 2020

Leggereperché. 25 Woody Allen: «siamo passeggeri di treni diversi ma tutti con la stessa destinazione finale».

Tratto da “La mia vita di amori e guerre”, intervista con Woody Allen di Riccardo Staglianò pubblicata sul settimanale “il Venerdì di Repubblica” del 2 di agosto dell’anno 2019: (…). "È una delle cose tristi della vita. Le relazioni tra uomini e donne hanno un'accordatura molto fine e delicata. Se nel suo organismo manca anche un piccolo elemento, tipo lo zinco o il ferro, può avere anche tutti gli altri ma quella singola mancanza alla fine la può uccidere. Lo stesso avviene nelle relazioni. Devi avere tutto, altrimenti falliscono. O continuano tra troppi conflitti". 
Restando nella metafora, magari può aiutare qualche integratore? "Certo, c'è chi prova con la terapia di coppia, chi con lo yoga, a volte funziona ma non troppo spesso. Le cose che ti fanno star bene, avere una barca o guardare il baseball o fare una passeggiata in montagna, sono quelle che aspetti con trepidazione. Se invece stare insieme diventa un lavoro - molta gente dice della propria relazione "bisogna lavorarci" -, un'incombenza, allora non è più divertente. Le relazioni dipendono moltissimo dalla fortuna.

sabato 1 agosto 2020

Ifattinprima. 80 Per un semplice scambio di persona.


Tratto da “Scusate il ritardo” di Marco Travaglio, pubblicato su “il Fatto Quotidiano” di oggi primo di agosto: (…). C’è un presidente che si crede il Re Sole e, con la scusa dell’emergenza, calpesta la volontà degli elettori e del Parlamento. Concede la grazia alle spie della Cia latitanti dopo la condanna per aver sequestrato l’imam Abu Omar a Milano, deportandolo in Egitto per farlo torturare: e così viola la sentenza della Corte costituzionale che limita la grazia a “motivi umanitari” per chi ha già scontato una parte della pena (e le spie Cia, mai estradate, non hanno mai visto la cella).