"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi

"Il bruco (2017)". Foto di Aldo Ettore Quagliozzi
"Il bruco" (2017). Nikon Coolpix P900. Foto macro. Stato larvale della falena diurna "Macroglossum stellatarum" volgarmente detta "sfinge colibrì".

mercoledì 7 marzo 2012

Storiedallitalia. 8 La spudoratezza al potere.


La lettera.

Caro/cara Collega, in questo anno una insidiosa campagna mediatica ha attaccato, con il pretesto dei costi impropri della politica, le nostre condizioni di parlamentari cessati dal mandato. Noi abbiamo difeso l’istituzione parlamentare e chiarito il valore politico e democratico anche dei trattamenti economici, gettando luce sui dati reali e contrastando anche certi luoghi comuni su presunti privilegi che per quanto ci riguarda sono inesistenti. Il Convegno sui costi della politica ha avuto un buon risultato e crediamo che abbia contribuito a creare anche un clima diverso da quello della “caccia alle streghe”. Quest’azione di contrasto all’anti-politica e al populismo che indeboliscono il sistema parlamentare e democratico richiede un nostro costante impegno anche sui temi politici più scottanti in agenda sui quali non possiamo tacere. Il nostro programma prevede incontri di approfondimento sulla legge elettorale il 29 febbraio p.v., su Mezzogiorno, sul debito pubblico, sulla corruzione. Altri argomenti sono in cantiere per il prossimo semestre. Il carico economico di questa attività grava totalmente sui nostri iscritti e le risorse restano limitate. Se vogliamo far sentire più forte la nostra voce abbiamo bisogno di ulteriori sostegni. La tua adesione all’Associazione con il modesto contributo di 15 euro mensili, oltre che a rendere più autorevole con la tua partecipazione la rappresentatività dell’Associazione, aiuterebbe anche in modo più adeguato ad affrontare la spesa crescente. Ecco ancora una volta che ti preghiamo caldamente di aderire al nostro sodalizio per una più forte ed incisiva azione per il futuro dell’Italia. Fiduciosi nella risposta positiva, cogliamo l’occasione per inviarti il più cordiale saluto.
Il Presidente Gerardo Bianco
Il Vicepresidente Vicario Renzo Bianco
Il Segretario Antonello Falomi
Il Tesoriere Maurizio Eufemi

Avete appena finito di leggere la lettera circolare fatta recapitare ai possibili cosiddetti soci dell’associazione “Ex Parlamentari della Repubblica”, lettera pubblicata su “il Fatto Quotidiano” col titolo “No alla furia anti-casta”.

La risposta.

Cari ex senatori, in quanto ex senatrice (dimissionaria prima della fine dell’unica legislatura da me sostenuta), ho ricevuto una circolare inviatami dalla vostra Associazione che mi ha lasciato basita. In detta circolare sono contenute inesattezze (per usare un eufemismo) davvero imbarazzanti. Voi parlate di una “insidiosa” (perché insidiosa? direi giusta) campagna mediatica sui “costi impropri della politica” a proposito delle vostre condizioni di parlamentari cessati dal mandato e dei “presunti privilegi” che, per quanto vi riguarda, sarebbero “inesistenti”. Avete un gran senso dell’umorismo a definire i vostri privilegi “presunti” e “inesistenti”! Agli occhi di tutti gli italiani, anche di quelli stupidi, i vostri privilegi sono reali, non presunti: esistono eccome! A botte di vitalizi da 3.000, 5.000, 7.000 euro mensili (rispettivamente dopo una, due o tre legislature) che, trattandosi appunto di vitalizi, sono a vita! Ma state ragionando con la testa o con un’altra parte del corpo lontana dal cervello? Il vostro programma prevede incontri di approfondimento sulla legge elettorale, sul Mezzogiorno, ma anche “sul debito pubblico” e “sulla corruzione”. È encomiabile che vi preoccupiate del debito pubblico che avete contribuito alla grande a far diventare smisurato (siamo vicini ai 2 mila miliardi di euro). Scopro poi che avete pure una sede in Parlamento: pagate l’affitto? La vostra lettera si chiude con una questua da accattoni: cioè con la richiesta ai “soci” (socia a me? Ma soci sarete voi!) di un contributo di 15 euro mensili. Seguono le firme degli ex onorevoli o senatori Antonello Falomi (4 legislature, se non erro 9.000 euro al mese di vitalizio); Gerardo Bianco (7 legislature, è invecchiato lì, non oso immaginare il vitalizio al mese); Maurizio Eufemi (2 legislature, credo 5.000 euro); e Renzo Patria (una sola legislatura, appena 3.000 euro, poveretto). Che cos’è, uno scherzo?

Avete appena finito di leggere la risposta, alla precedente comunicazione, di Franca Rame, già senatrice della Repubblica Italiana, risposta pubblicata su “il Fatto Quotidiano” col titolo “Cari ex colleghi senatori, basta con la questua”. Quando si dice la spudoratezza al potere. Scrive Francesca Fornario, molto argutamente come sempre, sul quotidiano l’Unità col titolo “La benzina è così cara che la vendono al bicchiere”: “(…). La stragrande maggioranza degli italiani, (…), in questi mesi di crisi si è impoverita, anche a causa dell’aumento delle tasse. La benzina, vicino ai 2 euro al litro, è diventata così cara che ora si vende al bicchiere. Ricordate l’operaio fermato al confine con la Svizzera con un milione di euro nascosti nel cruscotto? I finanzieri lo hanno scoperto perché hanno notato un particolare troppo sospetto: l’operaio aveva i soldi per fare il pieno. Le addizionali regionali Irpef di Monti si abbattono sulla busta paga di marzo, sommandosi all’acconto delle addizionali comunali Irpef di Berlusconi: una stangata che la Uil valuta mediamente in 371 euro e 145 euro. Sommati, fanno più di quanto molti giovani a partita iva guadagnano in un mese. Sarà divertente aprire la busta paga e pensare di aver aperto l’estratto conto della banca. Del resto, dove recuperare i soldi per pareggiare il bilancio? Per esempio, rinunciando ai 90 cacciabombardieri F35 che il ministro Di Paola ha appena confermato di voler acquistare. Io non lo capisco: passi il dettaglio che l’Italia ripudia la guerra, ma ha idea di quanto ognuno di quei cosi consumi di benzina? (…).” Ora che abbiamo goduto della scrittura irriverente e sarcastica di Francesca Fornario un dubbio ci assale: ci fanno o lo sono veramente? Spudorati. Poiché quei lor signori di melloniana memoria hanno arraffato, così come le leggi da loro votate consentono, prebende sostanziose che si aggiungono di certo a tutto un altro malloppo di privilegi goduti, alla occupazione di presidenze e di quant’altro quel mondo chiuso ed impenetrabile ai non addetti dispensa generosamente ai “soci” usciti di scena. Lamentano gli spudorati che “una insidiosa campagna mediatica ha attaccato, (…), le nostre condizioni di parlamentari cessati dal mandato”. Poverini! Avete mai sentito di ex-parlamentari in difficoltà a causa della non rielezione ed impossibilitati o rifiutati ad un rientro nel ciclo lavorativo nelle cosiddette arti liberali e/o della produzione? Io non ne ho mai sentito parlare. Divenite almeno scarlatti scrivendo di quelle lettere? Sarebbe interessante saperlo.

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